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“Il cielo l’abbiamo aperto noi per gli Stray Kids a Rock in Rio”: la fondazione degli sciamani anti-pioggia canta vittoria. Peccato che nessuno le abbia chiesto niente (forse)

La Cacique Cobra Coral, storica associazione esoterica brasiliana, rivendica di aver "asciugato" il festival su mandato del Comune di Rio. Ma le versioni non tornano: chi l'ha chiamata davvero? E soprattutto: ha funzionato?

di Redazione FqMagazine
Chi ha chiamato chi per gli Stray Kids? Le versioni non coincidono - 2/3

Chi ha chiamato chi per gli Stray Kids? Le versioni non coincidono - 2/3

Qui la storia si complica, ed è la parte più gustosa. Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, sarebbe stata direttamente l’amministrazione del sindaco di Rio, Eduardo Cavalieri, a rivolgersi alla fondazione, chiedendo, testuali parole riferite da Santos, di “ridurre un po’ le piogge in città”.

Peccato che, secondo un’altra ricostruzione pubblicata dal quotidiano O Globo e ripresa da Diário do Rio, lo stesso Santos abbia dichiarato che la richiesta non sarebbe arrivata né dalla Prefeitura né dall’organizzazione del festival, senza però voler rivelare chi l’abbia effettivamente contattato. Insomma: la pioggia si sarebbe fermata su richiesta di qualcuno, ma di preciso non si sa bene di chi.

Quel che è certo è che la Cacique Cobra Coral non ha più un contratto ufficiale con Rock World, la società che organizza il festival: la storica collaborazione, nata nel 2001, si era interrotta nel 2015 e non è stata rinnovata per questa edizione. “Abbiamo molta stima per la famiglia Medina e per gli altri direttori, ma con il Rock in Rio non c’è alcun accordo”, ha precisato Santos.

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