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“Il cielo l’abbiamo aperto noi per gli Stray Kids a Rock in Rio”: la fondazione degli sciamani anti-pioggia canta vittoria. Peccato che nessuno le abbia chiesto niente (forse)

La Cacique Cobra Coral, storica associazione esoterica brasiliana, rivendica di aver "asciugato" il festival su mandato del Comune di Rio. Ma le versioni non tornano: chi l'ha chiamata davvero? E soprattutto: ha funzionato?

di Redazione FqMagazine
“Il cielo l’abbiamo aperto noi per gli Stray Kids a Rock in Rio”: la fondazione degli sciamani anti-pioggia canta vittoria. Peccato che nessuno le abbia chiesto niente (forse)

A Rio de Janeiro, quando piove troppo, non si chiama solo la Protezione Civile: si chiama anche una medium. È quello che sostiene di aver fatto, ancora una volta, la Fundação Cacique Cobra Coral, storica associazione esoterica brasiliana specializzata in “gestione del meteo” per via spirituale, che rivendica di aver tenuto il cielo sereno sopra Rock in Rio proprio durante la serata più attesa del festival: quella degli Stray Kids, che si è svolta il 12 settembre scorso.

Rock in Rio 2026 si è svolto dal 4 al 13 settembre alla Cidade do Rock, con un cartellone che comprende l’ultima esibizione brasiliana di Elton John, Gilberto Gil, Maroon 5, Demi Lovato e Jamiroquai. Gli Stray Kids sono stati il primo gruppo K-pop nella storia del festival a calcare il Palco Mundo, il palco principale.

Mentre il resto del Paese veniva flagellato dal maltempo nella notte di venerdì 11 settembre, sul palco della Cidade do Rock si esibivano senza una goccia d’acqua gli Stray Kids, Alok, Hwasa e i Nexz. Coincidenza meteorologica? Macché: secondo la Fundação Cacique Cobra Coral (FCCC) è tutto merito loro.

Il portavoce dell’organizzazione, Osmar Santos, ha raccontato di essere stato attivato in via “emergenziale” proprio per quella serata di K-pop, con la medium Adelaide Scritori chiamata a intervenire sul clima.

Ma chi è, di preciso, questo “cacico”? Il termine (in portoghese cacique) è quello con cui spagnoli e portoghesi chiamavano i capi delle popolazioni indigene precolombiane dei Caraibi e del Sud America, parola di origine taina rimasta in uso come sinonimo di “capo tribù”. Nel nome della fondazione, “Cacique Cobra Coral” è lo spirito di un presunto antico capo indigeno che, secondo l’organizzazione, si manifesterebbe proprio attraverso Adelaide Scritori, “incorporandosi” in lei durante le sedute, e che sarebbe in grado, sempre secondo i suoi seguaci, di influenzare gli eventi atmosferici. Non un funzionario, non uno sciamano in carne e ossa: un’entità spirituale che parlerebbe per bocca della medium. Il risultato, secondo la fondazione: pioggia intensa nei giorni precedenti, cielo sereno proprio durante il concerto degli idol coreani.

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