La dislessia non diagnosticata e la scuola "anacronistica" - 4/5
Ripensando al proprio percorso di studentessa, rivela i problemi di apprendimento avuti da bambina: “All’inizio facevo molta fatica, anche a causa della dislessia che, come accadeva in quegli anni, non veniva diagnosticata. Ti dicevano: non ti impegni, e finiva lì”. Sull’attuale sistema scolastico italiano, muove una critica diretta alle tempistiche delle vacanze: “È anacronistica. Oltre a una riforma sui contenuti, bisognerebbe ripensare anche alla durata: che senso ha tenere a casa i ragazzi per tre mesi? Quasi sempre entrambi i genitori lavorano, i bambini passano da un centro estivo a un’attività sportiva o nella natura, con costi non sempre e non per tutti sostenibili”.