Il trasferimento e il bilancio 25 anni dopo - 4/4
Due mesi dopo, Botkin lasciò New York per trasferirsi a Pittsburgh. Gli eventi dell’11 settembre accelerarono anche la sua vita privata: il fidanzato Ovi, che lavorava sulle navi da crociera e che per ore aveva creduto che fosse morta, le chiese di sposarlo due settimane dopo gli attentati. Si sposarono l’8 dicembre 2001. Oggi 49enne, Botkin è proprietaria e presidente della Botkin Family Wealth Management e ha tre figli: Henry (16 anni), Alex (13) e Charlotte (7). Conserva ancora il cd acquistato quella mattina, sebbene lo ascolti raramente (appresa la sua storia, Mariah Carey le inviò successivamente una foto e una copia autografata). “Ricordo di aver pensato che la vita non sarebbe stata più la stessa. A chi importerà mai più della musica pop?”, osserva. “E ovviamente, tutti l’abbiamo superata e la vita è tornata in un certo senso alla normalità”.
In occasione del 25esimo anniversario, Botkin sottolinea l’importanza di trasmettere questa memoria ai propri figli: “Le loro vite non esisterebbero se non fossi riuscita a uscirne quel giorno”. Un bilancio segnato da una forte dicotomia emotiva: “Per me l’11 settembre è un ricordo, ma per tante altre persone è un incubo da cui non sono riuscite a svegliarsi perché hanno perso le persone che amavano. Provo gratitudine, mi sento fortunata e provo un profondo dolore per le persone le cui vite non sono mai state più le stesse da quel giorno”.