L'autopsia di Riccardo Staudt: annegamento confermato, ma resta il mistero - 2/3
Il dato certo, confermato dall’esame autoptico eseguito dal patologo forense Nikolas Charalambous, è che la causa della morte è stata l’annegamento. Il particolare che continua ad alimentare interrogativi è però un altro: la piscina in cui il corpo di Riccardo è stato ritrovato viene descritta come “poco profonda”, il che rende ancora poco chiaro come il ragazzo non sia riuscito a riemergere.
Al momento restano da chiarire l’esatta dinamica di quei minuti e le circostanze che hanno preceduto l’incidente. Gli inquirenti della polizia di Paralimni proseguono le indagini, mentre si attendono ancora gli esiti degli esami tossicologici, che potrebbero aggiungere elementi utili a ricostruire cosa sia realmente accaduto quella sera.
Dietro il nome d’arte, la vita privata di Riccardo era rimasta finora riservata: sul suo secondo profilo Instagram, quello “personale”, non compariva nemmeno il cognome. A far emergere la sua storia sono stati proprio i commenti dei follower dopo la notizia della morte.