“Ci sono cascato di nuovo” canterebbe Achille Lauro, a proposito del nuovo episodio che vede come protagonista la compagnia di traporto locale DolomitiBus. La compagnia, infatti, lo scorso gennaio si era resa protagonista dell’episodio, divenuto ben presto famoso, del ragazzino di undici anni lasciato per strada da un’autobus di linea, costretto così a percorrere sei chilometri sotto la neve.
Dell’accaduto se ne era parecchio discusso in quel periodo, che precedeva l’inizio dei giochi olimpici, anche perché la motivazione per la quale il giovane era stato fatto scendere era legata proprio al fatto che DolomiBus aveva introdotto un biglietto diverso per il periodo olimpico, di cui il ragazzino non disponeva.
Questa volta il protagonista del caso è un turista, che sabato 5 settembre è rimasto a piedi, perché non ha potuto effettuare un pagamento elettronico sull’autobus che avrebbe dovuto prendere. Salito sul mezzo di trasporto, l’uomo ha saputo che non avrebbe potuto pagare con la propria carta di credito, scoprendo così che avrebbe potuto avere il biglietto solo dando i tre euro e dieci centesimi di costo del biglietto in contanti.
Il turista, però, aveva a sua disposizione solo due euro, che non sarebbero stati sufficienti per ottenere il biglietto per la corsa dell’autobus. Nonostante un passeggero avesse offerto di coprire personalmente la restante parte della cifra, l’autista avrebbe ignorato questa proposta e richiuso le porte e lasciato così l’uomo a terra, alla fermata di Borca di Cadore.