Il rifiuto a sette giorni dal sì e i festeggiamenti in Toscana - 2/3
“Avrei dovuto sposarmi il 31 luglio, poi il mio fidanzato mi ha detto che secondo lui non avremmo dovuto sposarci”, ha spiegato Jones davanti alle telecamere. A dettare le mosse successive è stata la gestione logistica ed economica dell’evento. I biglietti aerei per gli ospiti e le camere per il pernottamento in Toscana erano già stati pagati e non prevedevano alcun margine di rimborso.
Da qui la decisione di non disdire nulla: “Ho deciso che, nonostante quello che aveva detto, avrei portato avanti il matrimonio comunque. E così siamo partiti nonostante non ci fosse lo sposo”, ha raccontato. Il rito formale, ovviamente, non è stato celebrato, ma la festa e il banchetto si sono svolti regolarmente nella struttura prescelta, permettendo alla donna di affrontare i primi giorni successivi alla separazione circondata dai propri amici.