"Ci sono situazioni in cui le persone prendono la tua privacy e la vendono..." - 2/2
La conversazione è quella tra due amiche e, quando Aniston chiede a Bullock come riesca a proteggere la propria dimensione privata, la risposta è affettuosa: “Tu lo sai, perché sei una delle persone che mi protegge. Sono sempre stata estremamente riservata, fin da bambina. Facevo impazzire mia madre. È semplicemente parte di me. Adoro stare in un gruppo in cui mi sento al sicuro. Non c’è niente che mi renda più felice che venire a casa tua e stare con tutti voi. Però poi ci sono situazioni in cui le persone prendono la tua privacy e la vendono…”.
Si torna poi al lavoro e al rapporto con i figli: “Se i miei figli non possono venire con me, io non vado. Più crescono, più i loro impegni aumentano. E i loro impegni sono più importanti del fatto che io debba raccontare una storia, punto. Non sento più lo stesso bisogno di stare davanti alla macchina da presa. Trovo soddisfazione nella preparazione, nel costruire un progetto, più che nel pensare: ‘Ehi, sono un’attrice, guardate cosa ho fatto’. Quella cosa, in realtà, mi spaventa, perché poi arriva il giudizio (…). Ma se i ragazzi non sono con me, io mi sento persa, e questa è una cosa che devo imparare a gestire perché i figli, prima o poi, devono andare via. Louis presto lascerà casa», racconta Bullock. Il figlio dell’attrice ha 16 anni e mezzo.
Aniston fa notare all’amica che “oggi i figli non se ne vanno mai davvero”. E Bullock commenta: “Prego che succeda davvero. Continuo a dire: ‘Terremo questa casa. Farò io il bucato. Potete restare qui'”.