Le indagini sull'incidente del cargo Amazon e il precedente del 1997 - 4/4
Sulle cause dell’incidente indagano ora la Federal Aviation Administration (FAA) e il National Transportation Safety Board (NTSB). Tra le ipotesi principali al vaglio degli esperti, c’è la possibilità che il velivolo abbia volato troppo a lungo sopra la pista prima di toccare terra (generalmente, la zona d’impatto ottimale si trova entro i primi 914 metri).
Le aziende coinvolte hanno espresso il loro cordoglio e assicurato massima collaborazione: “Siamo profondamente addolorati nell’apprendere che cinque persone hanno perso la vita”, ha dichiarato Kelly Nantel, portavoce di Amazon. “L’aereo, operato dalla compagnia 21 Air, stava tentando di atterrare quando si è verificato l’incidente. Stiamo collaborando a stretto contatto con le autorità”. Sulla stessa linea Keith Winters, CEO di 21Air (la società che gestisce gli otto Boeing 767 per conto di Amazon): “Le nostre priorità immediate sono fornire supporto alle persone colpite, assistere le autorità e garantire che vengano comunicate informazioni accurate. Stiamo collaborando pienamente con NTSB, FAA e autorità locali”.
La tragedia ha profondamente scosso la comunità locale. “Il nostro pensiero va ai cari delle vittime, a tutte le persone rimaste ferite e a coloro che hanno assistito a questo evento terribile“, ha dichiarato Daniella Levine Cava, sindaca della contea di Miami-Dade. L’evento ha inoltre rievocato un drammatico precedente storico: nell’agosto del 1997, sempre a Miami, un volo cargo della Fine Air precipitò in fase di decollo schiantandosi su un’autostrada trafficata e uccidendo cinque persone. Un incubo che oggi, a quasi trent’anni di distanza, è tornato a materializzarsi.