Se fai dichiarazioni pro Palestina, e contro Israele, l’industria del cinema hollywoodiano ti marginalizza. Lo ha spiegato Susan Sarandon durante la conferenza stampa al festival di Venezia del film “The echo chamber”, di cui è interprete assieme a Luca Marinelli e Alicia Vikander. Pur non c’entrando letteralmente nulla né con il personaggio interpretato nel film (un’anziana cantante che registra un album dopo anni di inattività), né con il film stesso (che mostra il complesso e fragile rapporto sentimentale tra i due protagonisti in una casa), alla Sarandon è stato chiesto di intervenire sul dramma del genocidio del popolo palestinese e sulla difficile presa di posizione contro i crimini di Israele da parte delle star di Hollywood.
“È stata una rivelazione enorme per il nostro popolo (quello americano, ndr) scoprire quanto denaro gli Stati Uniti diano ad Israele. Abbiamo anche votato per unire l’esercito americano con l’esercito israeliano. Adesso queste informazioni sono note”, ha ricordato la 79enne interprete di ‘Thelma e Louise’. “E così ci sono ancora film che non mi vengono proposti, con agenzie che dicono ai registi di non darmi un ruolo“. Sarandon ha poi spiegato che la musica cambia fuori dagli Usa: “Ci sono, invece, molti progetti a livello internazionale nei quali per fortuna mi sento accolta. In realtà questo non è vero soltanto per me, ma anche per altri attori che sono stati rifiutati per determinati film e fortunatamente Andrea (Pallaoro ndr) non è tra questi registi”.
Infine l’attrice è tornata sul caso Ruffalo: “Hanno dato dell’antisemita a Mark Ruffalo per sviare l’attenzione sulla fusione Paramount/Warner, che causerà problemi alla gente”. Paramount Skydance aveva infatti accusato l’attore statunitense di aver utilizzato in una sua intervista “stereotipi antisemiti” per criticare la fusione con Warner Bros. Discovery. L’attore aveva sottolineato il legame tra Paramount Skydance – guidata da David Ellison – e Oracle, la società tecnologica fondata dal padre di quest’ultimo, Larry Ellison, e l’establishment della difesa di Israele. “La questione dell’antisemitismo è ormai agli sgoccioli, è stata abusata. Non si può continuare a parlare di antisemitismo per qualsiasi cosa, il che è terrificante perché l’antisemitismo esiste davvero”, ha chiosato Sarandon.