La smentita del San Luca e il protocollo sui sieri antivipera - 4/4
La direzione dell’ospedale di Vallo della Lucania ha replicato alle dichiarazioni della paziente precisando di avere in dotazione quattro dosi di siero antivipera: tre conservate nella farmacia ospedaliera e una nel reparto di Terapia Intensiva. La struttura ha inoltre specificato che non era stato accertato in via definitiva che il morso fosse imputabile in modo specifico a una vipera. Le linee guida mediche prevedono infatti che l’assunzione del farmaco antidoto venga generalmente evitata nelle prime fasi successive al morso o nei casi valutati come non gravi, a causa dei possibili e pesanti effetti collaterali. La somministrazione del siero è sempre subordinata a un’attenta valutazione dell’evoluzione clinica.