Trending News

“Una persona con disturbo post-traumatico da stress è sola. Sola con un livello di orrore incompatibile con la vita. Un odore, un suono o un pensiero possono ripotarla all’inferno”: così l’attrice Kate Beckinsale

Dopo la morte della madre e del patrigno, l’attrice torna a parlare del trauma che si porta dietro fin dall’infanzia: “Forse non dovremmo dire sempre a una persona quanto è forte. A volte è semplicemente schiacciata dal peso di esserlo stata per anni"

di Redazione FqMagazine

"È stata una quantità incredibile di sofferenza e non ti fa venire molta fame" - 2/3

Il riferimento alle “scarpe eleganti” sembra quasi racchiudere la contraddizione della sua stessa storia: quella di una star internazionale che per anni ha continuato a lavorare, mostrarsi sui red carpet e scherzare sui social mentre attraversava una serie di lutti e traumi molto pesanti. Beckinsale aveva già parlato di PTSD nel 2024. Rispondendo a chi criticava il suo dimagrimento, aveva raccontato di stare cercando di sopravvivere a perdite che definiva “insopportabili” e a un disturbo da stress post-traumatico “riattivato” dal ricordo della morte del padre Richard Beckinsale. L’attore morì per un infarto nel 1979, a soli 31 anni, quando Kate aveva cinque anni. Lei ha raccontato di averlo trovato in condizioni disperate, da bambina, sola durante la notte.

A quel trauma se ne sono aggiunti altri. Nel gennaio 2024 è morto il patrigno, il regista Roy Battersby, che Beckinsale aveva assistito durante la malattia. Nel luglio 2025 è morta anche sua madre Judy Loe, dopo una diagnosi di tumore al quarto stadio. “Ho visto mio padre, a 31 anni, morire per un enorme infarto, poi ho visto morire il mio patrigno e ho visto mia madre peggiorare e morire”, aveva raccontato Beckinsale alla fine del 2025. “È stata una quantità incredibile di sofferenza e quello che posso dire è che non ti fa venire molta fame”. Il tema del peso è particolarmente delicato nella storia dell’attrice. Beckinsale ha infatti raccontato in passato di aver sofferto di anoressia durante l’adolescenza. Già nel 2007 spiegava a Glamour di aver attraversato quel disturbo da ragazza e sottolineava come, nella sua esperienza, dietro l’anoressia ci fosse un dolore da affrontare e non soltanto la pressione esercitata dagli standard estetici.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione