Che cos'è la malattia di Alzheimer - 2/2
La malattia di Alzheimer (AD) è la forma più comune di demenza, una malattia neurodegenerativa che uccide progressivamente le cellule nervose, soprattutto quelle nelle aree del cervello che regolano i processi di apprendimento e memoria.
Il sintomo principale dei pazienti colpiti da questa malattia è inizialmente la perdita della memoria a breve termine.
La progressione della malattia può avere tempi molto diversi, rendendo il paziente sempre meno capace di svolgere anche le più semplici azioni quotidiane, privandolo della sua indipendenza, fino a non riconoscere più i propri famigliari.
Se si guardasse nel cervello di una persona con l’Alzheimer, si vedrebbero neuroni sofferenti circondati da matasse di una proteina dannosa, la beta-amiloide, accerchiate da cellule infiammatorie che diventano anch’esse pericolose. Il cervello viene danneggiato a diversi livelli: oltre alla degenerazione delle cellule nervose, si hanno anche danni ai vasi sanguigni e uno stato diinfiammazione cerebrale persistente. La sua attività comincia così a diminuire: i neuroni non riescono a comunicare in modo corretto e a trasmettersi le informazioni utili per ricordare anche solo i gesti dell’attimo prima e fatica a formare anche semplici ricordi, per poi lentamente dimenticare anche quelli più lontani, proprio a causa della degenerazione dei neuroni.
(dal sito dell’Istituto Mario Negri)