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“Con i primi soldi comprai tanta droga, ero infelice. Oggi vivo a Bali, medito e ho due ristoranti. Se non fossi partito forse mi sarei ammazzato”: così Simone Corrente di “Distretto di Polizia”

L'ex attore si racconta a “Fanpage” parlando della nuova vita dall'altra parte del mondo e di come gli anni della fama e del successo non siano riusciti ad alleviare l'infelicità che portava dentro

di Emanuele Corbo
La nuova vita di Simone Corrente - 3/3

La nuova vita di Simone Corrente - 3/3

È a quel punto che è iniziata la nuova vita di Simone Corrente. Salutati amici e familiari in Italia, l’attore è partito alla volta dell’India iniziando a conoscersi davvero anche grazie alla meditazione: “Ero da solo e dovevo contare sulle mie forze. È così che inizi a conoscerti veramente: ti fai tenerezza, ti ami, ti stimi, ti incontri per la prima volta. Non ha prezzo”. Poi l’incontro con Suman, che è diventata sua moglie e con la quale ha messo su famiglia. Oggi Corrente ha due figli ed è imprenditore: “Ho due ristoranti. Uno a Bali e uno a Flores. Li ho costruiti e avviati e adesso li gestisco con mia moglie. Abbiamo 47 dipendenti a Bali e 30 a Flores. Io e Suman decidiamo le strategie, le ricette e facciamo il training ai nostri dipendenti”. Se quel giorno non avesse avuto il coraggio di salutare la vecchia vita e partire, le cose avrebbero potuto prendere una piega assai diversa: “Probabilmente mi sarei ammazzato per mettere fine alla mia sofferenza” ammette l’ex attore. “Ho giocato con la vita più di una volta, però poi mi dicevo: ‘Aspetta, quante cose devi fare ancora?’”. La risposta era dall’altra parte del mondo: “Per fortuna ho avuto un fuoco che si è acceso e che ha preso le decisioni per me e sono partito verso l’ignoto”.

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