"Ero lì disteso sulle rocce, non riuscivo né a salire né a scendere" - 2/2
Il momento più difficile del trail è stato a circa 300 metri dalla vetta: Sanders è caduto sulle rocce e ha sentito un dolore fortissimo alla coscia e al ginocchio destro. “È stato terribile. Ero lì disteso sulle rocce, non riuscivo né a salire né a scendere. Dio deve essere stato con me perché sono in una forma fisica talmente buona che, dopo circa trenta minuti, il dolore ha cominciato ad attenuarsi e sono riuscito a raggiungere la cima”. Insomma, il 91enne non si è perso d’animo e ha completato anche il tratto finale verso la cima del Katahdin, che comporta un dislivello di circa 1.585 metri.
E se qualcuno pensa che per Sanders le sfide siano finite si sbaglia: ora ha deciso di tornare a una delle sue passioni, le immersioni. “Mi hanno proposto di fare un’immersione tra i pesci dell’acquario di Atlanta. Accetterò l’invito. È la prossima cosa che voglio fare”.