La decisione di fermarsi di Ariana Grande: non una fuga, ma una scelta ponderata - 2/2
Dietro l’emozione del palco, però, si nasconde una storia più complessa. Durante il tour, Ariana Grande aveva infatti annunciato la sua intenzione di allontanarsi dalle scene per una pausa prolungata una volta terminata la tournée. Una decisione arrivata in un momento delicato, segnato da un’attenzione mediatica opprimente: già a inizio agosto, una portavoce della cantante aveva parlato di uno “giudizio pubblico continuo” come una delle ragioni alla base dello stop, precisando che l’artista “non vede l’ora di finire il tour e concluderlo in bellezza, sia felicemente che in salute”. Nello stesso periodo, Grande aveva anche rinunciato al ruolo nel revival di “Sunday in the Park With George” di Stephen Sondheim, nel West End londinese.
L’annuncio della pausa, arrivato in un clima di forte speculazione sulle sue condizioni di salute e sul suo benessere psicologico, aveva scatenato preoccupazione tra i fan, alimentata anche dagli attacchi e dalle pressioni ricevute online. Ma la cantante ha voluto chiarire personalmente la situazione, respingendo con fermezza l’idea che si trattasse di una reazione impulsiva agli haters o a un momento di crisi.
“È qualcosa che avevo deciso di pianificare, che avevo preso in silenzio molto tempo fa, ed è una decisione presa da un luogo di consapevolezza e forza – ha spiegato Grande al pubblico di Chicago, a inizio agosto -. E voglio che sappiate che più cose possono essere vere allo stesso tempo. Voglio condividere questo perché ho saputo che le mie fan erano preoccupate che la negatività mi stesse rovinando le cose, ma devo dire che non potrebbe essere più il contrario, cazzo. Onestamente, non si tratta di questo”.
Parole nette, quelle di Ariana, che ribaltano la narrazione mediatica costruita attorno alla sua pausa: non una fuga dalle critiche, ma una scelta meditata e presa da una posizione di forza, per potersi prendere cura di sé dopo mesi di grande esposizione pubblica. Un modo per chiudere questo capitolo, tra palchi pieni, standing ovation e lacrime di gratitudine, nel modo più autentico possibile: alle proprie condizioni.