Il conio inedito dell'uccello in volo e il futuro nel museo locale - 4/4
A rendere la scoperta un unicum numismatico sono i pezzi coniati direttamente a Kolomna negli ultimi anni del regno di Vasilij I, riconoscibili per l’incisione di un uccello in volo. All’epoca, la città rappresentava il secondo snodo economico più importante del Granducato dopo Mosca, eppure queste emissioni locali risultano rarissime nei ritrovamenti di altre regioni. La classificazione è solo alle battute iniziali, ma ha già permesso di catalogare oltre 350 varianti di monete di Kolomna fino a oggi totalmente sconosciute, assenti persino nei database dei principali complessi museali russi. Questo vasto campionario consentirà di stabilire l’esatta sequenza temporale dei conii utilizzati dalla zecca locale.
Rinvenuto nell’estate del 2026 e presentato pubblicamente a fine agosto, il reperto andrà ora incontro a un meticoloso processo di analisi e restauro. Asya Engovatova, responsabile della spedizione per la regione di Mosca, ha tracciato la rotta per la sua futura collocazione: “Una volta completate le ricerche, speriamo che questo tesoro possa essere esposto nel museo della città in cui è stato scoperto”. Il progetto finale prevede infatti che, al termine dei lavori, l’intera collezione venga acquisita in via definitiva dal Museo-riserva di Kolomna-Zarajsk, tornando di fatto nel luogo esatto in cui fu nascosta seicento anni fa.