Il Pardo inatteso e lo sguardo da spettatrice di Monica Bellucci - 4/4
Il Pardo a Locarno è arrivato a sorpresa. Alla cerimonia di premiazione Bellucci non era presente a causa di impegni familiari (“non sono riuscita a modificarli all’ultimo momento”), lasciando il palco al regista Tortorici e al produttore Luca Guadagnino. “È stata una sorpresa e ne sono rimasta onorata”, ammette con pragmatismo. “Se devo essere sincera, confesso che il riconoscimento non me lo aspettavo. In fondo, la mia è solo una piccola parte”.
Del festival svizzero ha apprezzato soprattutto l’approccio orizzontale e l’attenzione alla sala: “Per la prima volta ho trovato un festival di prestigio che si pone dalla parte del pubblico e non degli addetti ai lavori. E io stessa mi sento in primo luogo una spettatrice”. Una spettatrice che, quando deve scegliere, predilige le pellicole capaci di divertire, pur avendo appena presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes un progetto di tutt’altro tenore: il thriller Histoires de la nuit, da vivere rigorosamente “con il fiato sospeso”.