Cinema

“Se mi fossi comportata in quel modo con le mie figlie avrei soltanto peggiorato il rapporto con loro. Ogni tanto bisogna scendere dai tacchi a spillo”: parla Monica Bellucci

L'attrice, fresca di premio a Locarno per il film "Ketticè", si racconta al Giornale. Dal ritratto di una madre nevrotica sul set alla distanza dalla sua vita privata con Deva e Léonie

di Redazione Moda
Il peso della perfezione per Monica Bellucci e il bisogno di

Il peso della perfezione per Monica Bellucci e il bisogno di "scendere dai tacchi" - 3/4

Il personaggio di Vittoria esplora anche il lato oscuro delle aspettative sociali. È una donna che vede sbiadire la propria femminilità e cede allo sconforto, diventando lo specchio dell’insoddisfazione del figlio. “Si rappresentano le pressioni. Le pretese di genitori, scuola e istituzioni varie sui ragazzi, ma anche quell’obbligo recondito di essere sempre perfetti pure quando non si è in pace con se stessi”, analizza l’attrice. Una pressione da cui, nella vita vera, ha imparato a smarcarsi, accettando i fisiologici cali di tensione e rifiutando l’obbligo di un’immagine sempre impeccabile: “Ogni tanto bisogna scendere dai tacchi a spillo. Parola di un’ex modella”.

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