Il peso della perfezione per Monica Bellucci e il bisogno di "scendere dai tacchi" - 3/4
Il personaggio di Vittoria esplora anche il lato oscuro delle aspettative sociali. È una donna che vede sbiadire la propria femminilità e cede allo sconforto, diventando lo specchio dell’insoddisfazione del figlio. “Si rappresentano le pressioni. Le pretese di genitori, scuola e istituzioni varie sui ragazzi, ma anche quell’obbligo recondito di essere sempre perfetti pure quando non si è in pace con se stessi”, analizza l’attrice. Una pressione da cui, nella vita vera, ha imparato a smarcarsi, accettando i fisiologici cali di tensione e rifiutando l’obbligo di un’immagine sempre impeccabile: “Ogni tanto bisogna scendere dai tacchi a spillo. Parola di un’ex modella”.