Cinema

“Se mi fossi comportata in quel modo con le mie figlie avrei soltanto peggiorato il rapporto con loro. Ogni tanto bisogna scendere dai tacchi a spillo”: parla Monica Bellucci

L'attrice, fresca di premio a Locarno per il film "Ketticè", si racconta al Giornale. Dal ritratto di una madre nevrotica sul set alla distanza dalla sua vita privata con Deva e Léonie

di Redazione Moda
Il confine tra set e vita privata per Monica Bellucci:

Il confine tra set e vita privata per Monica Bellucci: "Con gli adolescenti la calma paga di più" - 2/4

Nel film, ambientato nella Palermo dei primi anni Dieci, interpreta Vittoria: una donna del ceto medio-alto, delusa da un marito inetto e da un figlio adolescente (interpretato da Salvatore Gallina) che passa le giornate a fumare spinelli. Una figura che l’attrice definisce “prigioniera di un ruolo sociale ambiguo, tutto apparenza e poca sostanza”. Le minacce di abbandonare la famiglia restano solo verbali, confinate in sfuriate aggressive e umilianti che l’attrice non ha mai replicato nel suo privato.

“Quello di Vittoria è un atteggiamento forzato e sopra le righe”, spiega Bellucci, assicurando di non aver mai perso le staffe in quel modo con le sue figlie. Il suo consiglio ai genitori alle prese con le intemperanze dell’età dello sviluppo è netto: “Capisco che molte volte venga la tentazione irrefrenabile di alzare i toni. Con gli adolescenti, soprattutto. Tuttavia, mantenere la calma è meglio. E paga di più”.

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