L'era Ternus e la prova del 9 settembre con il nuovo iPhone - 4/4
In questo scenario entra in gioco John Ternus. Dalla sua ha 25 anni di esperienza passati a perfezionare i prodotti Apple: ha lavorato come ingegnere per il Mac, per poi prendere in carico lo sviluppo di iPad, AirPods e iPhone. Al momento, la strategia comunicativa è chiara: Cook e Ternus mostrano un fronte unito, senza smentire l’impressione che la nuova era sarà un’estensione della precedente. L’obiettivo è garantire continuità e un cambio graduale che non spaventi i mercati, assicurando il successo a lungo termine del nuovo Ceo (Un rinnovamento che segue peraltro l’addio di altre figure storiche, come il direttore finanziario Luca Maestri, il responsabile dell’AI John Giannandrea e Phil Schiller).
Ma la luna di miele durerà pochissimo. Il 9 settembre Ternus affronterà il suo primo, decisivo test pubblico con la presentazione dei nuovi prodotti. Tutti gli occhi sono puntati sull‘atteso iPhone pieghevole, il dispositivo che dovrebbe dimostrare la perdurante capacità di Cupertino di innovare l’hardware. Oltre al keynote, ad attendere il nuovo Ceo ci sono sfide sistemiche. In primis, l’intelligenza artificiale, settore in cui Apple è rimasta visibilmente indietro rispetto alle rivali. E poi c’è il fronte geopolitico delle forniture: nonostante i tentativi di diversificazione, l’azienda resta fortemente dipendente da Pechino. La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina la espone a rischi enormi che Ternus dovrà disinnescare, dimostrando di saper guidare la “bicicletta della mente” anche sui terreni più accidentati.