Le lettere di Tim Cook: "Un ragazzo di campagna alla guida della più grande azienda al mondo" - 2/4
“Condividete piccole pezzetti della vostra vita con me e mi dite cose che volete che io sappia su come Apple vi ha toccato“, scrive Cook. “Il momento in cui vostra madre è stata salvata dall’Apple Watch. Il selfie perfetto che siete riusciti a scattare sulla cima di una montagna che sembrava impossibile da scalare. Mi ringraziate per i modi in cui il Mac ha cambiato ciò che potete fare al lavoro e a volte mi date da pensare perché qualcosa a cui tenete non funziona come dovrebbe”.
Mantenendo vivo il parallelismo con Steve Jobs — che definiva il computer “una bicicletta della mente” — Cook sposta l’attenzione dal dispositivo alle possibilità che esso offre. Poi annuncia il cambio di vertice: “Nei prossimi mesi passerò a un nuovo ruolo diventando presidente esecutivo di Apple. Una nuova persona farà quello che nel mio cuore so essere il miglior lavoro del mondo. Quel leader è John Ternus, brillante ingegnere e pensatore che ha passato gli ultimi 25 anni a costruire i prodotti Apple”.
Cook non lascia l’azienda, ma si ritaglia un ruolo diplomatico, tenendo per sé i complessi rapporti con le istituzioni, dalla Casa Bianca all’Unione europea. E lo precisa con chiarezza: “Non è un addio. Ma in questo momento di transizione, voglio sfruttare l’opportunità di ringraziarvi. Non da parte della società, questa volta. Ma semplicemente da parte mia. Tim. Una persona cresciuta in un paese di campagna in un’altra epoca e che, per questi momenti magici, ha avuto l’opportunità di diventare amministratore delegato della più grande azienda al mondo“.
L’eco di queste parole si ritrova nella comunicazione interna diffusa da Bloomberg. Ai dipendenti, Cook ribadisce l’importanza dell’identità aziendale: “Sono particolarmente orgoglioso di ciò che un bilancio annuale non potrebbe mai rendere. Questo posto è la prova che la cultura trionfa su tutto. Condividiamo la convinzione che ciò che costruiamo sia importante e che abbiamo sia l’opportunità sia la responsabilità di lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato“. Su Ternus, aggiunge: “Mi mancherà guidarvi e stare al vostro fianco in ogni fase del percorso, anche se mi dà un enorme conforto affidare il timone a una persona brillante, meravigliosa e capace come John. Poche persone comprendono quanto ci voglia per realizzare prodotti che cambiano il mondo come fa John, e non potrei essere più entusiasta della sua leadership”.