Laudadio in mezzo a una colluttazione violenta, fatta di calci e pugni - 2/2
A quel punto è scoppiato uno scontro fisico. Laudadio ha raccontato di aver visto la figlia in pericolo e di essersi sentito in dovere di difenderla: l’intruso gli si è scagliato contro e ne è nata una colluttazione violenta, fatta di calci, pugni e una presa al collo. Alla fine anche Mattia si è unito alla colluttazione e insieme sono riusciti a immobilizzare l’aggressore, tenendolo bloccato fino all’arrivo dei carabinieri, giunti sul posto mezz’ora più tardi.
Laudadio ha raccontato di aver riconosciuto l’intruso quasi subito: si tratta di un ragazzo che abita nella zona, di circa trent’anni, già visto in precedenza e praticante di arti marziali, un dettaglio che spiegherebbe perché tutti i coinvolti siano usciti dallo scontro pieni di lividi. Ma l’aspetto che più lo inquieta, ha spiegato, è che l’aggressore non sembrava essere entrato in casa per rubare.
Se si fosse trattato di un semplice furto, ha detto, la vicenda sarebbe stata meno preoccupante: episodi del genere accadono. Ma conoscendo l’aggressore, Laudadio esclude questa ipotesi. L’uomo si trova ora in ospedale e dovrà essere interrogato dai carabinieri per chiarire i motivi dell’irruzione. Laudadio ha detto di avere alcuni sospetti in merito, ma di non essere lui a dover fare chiarezza sull’accaduto.