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“Per la vergogna ho pure fatto la figura dello str**zo con Spike Lee durante un provino. Un disastro, spero di potergli chiedere scusa”: lo confessa Valerio Mastandrea

L'attore ospite alla Festa del Cinema di Mare Di Castiglione della Pescaia

di Redazione FqMagazine
“Per la vergogna ho pure fatto la figura dello str**zo con Spike Lee durante un provino. Un disastro, spero di potergli chiedere scusa”: lo confessa Valerio Mastandrea

Valerio Mastandrea ha tenuto banco alla Festa del Cinema di Mare Di Castiglione della Pescaia. L’attore ha raccontato di aver sostenuto un provino con il regista Spike Lee ma le cose non sono andate bene anzi: “Un disastro su tutta la linea”.

“Spero un giorno di potergli chiedere scusa – ha detto l’attore, come riporta Libero Magazine -. Mi permisi di controbattere. Io non sono capace di strillare e c’era questo personaggio durante il provino che doveva a un certo punto strillare. Io certe cose non le so fare, quindi mi sono raccontato che la rabbia di questo personaggio era ‘low profile’”.

E ancora: “Faccio il provino, male, e Spike, che è il motivo per cui amo il cinema mi fa ‘Puoi tirare un po’ su il momento in cui lui strilla?’. Io faccio ‘No veramente io ho pensato che questo personaggio ha una rabbia…’. Lui mi ha guardato un po’ così e si è girato verso la direttrice della casting come a dire ‘questo lo hai chiamato tu?’”, ha confidato agli astanti. “Non solo, per la vergogna ho pure fatto la figura dello str**zo”.

Valerio Marco Massimo Maria Mastandrea (questo è il suo nome completo) è un attore, regista, sceneggiatore e produttore italiano, nato il 14 febbraio 1972 a Roma, nel quartiere della Garbatella, dove ha trascorso l’infanzia. Cresciuto in un contesto segnato dal divorzio dei genitori, dopo la separazione va a vivere con la nonna ai Parioli, dove frequenta la scuola delle Suore Dorotee. La sua adolescenza non è semplice, e pur frequentando il liceo e poi l’università, non porta a termine gli studi, scegliendo di dare priorità alla recitazione. È proprio da giovanissimo, a soli 19 anni, che scrive una lettera a Maurizio Costanzo, il quale lo accoglie nel suo celebre salotto televisivo: da lì diventa presto un ospite fisso del programma, guadagnando le prime attenzioni del pubblico.

Il debutto teatrale arriva nel 1993, mentre l’anno seguente, nel 1994, approda quasi per caso al cinema con il film “Ladri di cinema” di Piero Natoli. Il vero salto di notorietà nazionale avviene poco dopo, nel 1995, con “Palermo Milano – Solo andata” di Claudio Fragasso, e soprattutto con “Tutti giù per terra” di Davide Ferrario, interpretazione che gli vale la Grolla d’oro come miglior interprete e il Pardo al Festival di Locarno. Da quel momento la sua carriera cresce costantemente, tra cinema, televisione e teatro, tanto da guadagnargli negli anni il soprannome affettuoso di “il Quarto Re di Roma”, per l’immagine di romanità autentica, ruvida e popolare che ha saputo incarnare.

Nel corso della carriera è stato candidato dieci volte al David di Donatello, vincendolo per ben quattro volte, grazie a film come “La prima cosa bella”, “Gli equilibristi “, “Viva la libertà ” e “Fiore “. Ha inoltre ricevuto diversi Nastri d’Argento negli anni, l’ultimo dei quali proprio nel 2026 come miglior attore per il film “Cinque secondi”, mentre lo stesso anno lo ha visto tornare al cinema con “La Città dei Vivi”. Negli anni più recenti si è imposto anche dietro la macchina da presa, dedicandosi con successo alla regia oltre che alla recitazione.

Per quanto riguarda la vita privata, Mastandrea ha sempre mantenuto un profilo piuttosto riservato, evitando il gossip nonostante la grande popolarità. Nel corso degli anni gli sono state attribuite relazioni con diverse attrici e registe italiane, tra cui quella con l’attrice Chiara Martegiani. È inoltre molto legato alla figura della madre, che ha più volte definito una delle persone più importanti della sua vita.

Tra le curiosità, va segnalato che fa parte del comitato scientifico della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volontè, un istituto pubblico e gratuito dedicato alla formazione di giovani attori. È inoltre noto per un umorismo diretto e tagliente, che emerge spesso anche nelle interviste, e per aver saputo conservare, nonostante il successo, un’immagine autentica e vicina alle proprie origini romane.

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