Camilleri incoraggiava Mollica a "non dimenticare la memoria dei colori" - 4/4
Un ruolo importante in questo percorso lo ha avuto l’amicizia con Andrea Camilleri, cieco anche lui negli ultimi anni di vita: quando Mollica stava per perdere la vista, Camilleri lo incoraggiava a non dimenticare la memoria dei colori, a “sognare” il rosso, il bianco, il giallo, perché tutto sarebbe stato più a fuoco. Un consiglio che Mollica ha fatto suo, raccontando spesso di vedere ormai solo piccoli dettagli in un mare di nebbia, dettagli a cui si aggrappa per interpretare la realtà che non può più vedere.
Nonostante tutto, il sorriso resta la sua arma dichiarata: “il sorriso è un’arma contro il Parkinson”, ha detto in televisione, spiegando che a renderlo felice sono ancora le cose di sempre, una canzone, un film, una storia raccontata bene. La stessa filosofia con cui, parlando delle sue tre “presenze scomode”, riesce a farne quasi dei personaggi da fumetto: nemici goffi, mai eroi tragici.