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“Lo squalo è arrivato a 30 centimetri dalla mia faccia e ha cominciato ad aprire la bocca. Ho pensato ‘devo fare qualcosa, sennò mi staccherà la testa. Quale braccio sono disposta a perdere?'”: la storia di Leah Stewart

La 34enne australiana ha perso il braccio sinistro nell’attacco avvenuto a giugno a Coogee Beach, Sydney: “Era un mostro”. Dopo numerosi interventi e settimane in condizioni critiche, ora sta affrontando la riabilitazione

di Redazione FqMagazine

"Sono destrimane. Quindi ho deciso: proviamo con un gancio sinistro" - 2/2

È in quegli istanti che Stewart ha preso una decisione impressionante per lucidità. “E in quel momento ho pensato: bene, quale arto sono disposta a perdere? Sono destrimane. Quindi ho deciso: proviamo con un gancio sinistro“. Il braccio che ha scelto di usare per difendersi è proprio quello che i medici sono stati costretti ad amputarle. Del faccia a faccia con l’animale ha ancora un’immagine precisa: “Il suo muso era terrificante. Non dimenticherò mai quella faccia. Era un mostro”.

Stewart è stata soccorsa subito dai bagnini, tra i quali Charlie Verco, un bagnino volontario fuori servizio, che è riuscito a raggiungerla e a riportarla verso riva. La 34enne ha subito numerosi interventi chirurgici ed è rimasta a lungo in condizioni critiche e sotto supporto vitale. Stewart ha spiegato di avere finalmente riconquistato una parte della propria autonomia a fine agosto, pur avendo ancora davanti un lungo percorso di riabilitazione.

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