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“Pensavo di avere tanti soldi, ma non mi avevano pagato le tasse, versato l’Iva e mi avevano sottratto un libretto al portatore che avevo con mamma. Passo la giornata a dire caz**te e sperare che i miei figli ridano”: così Diego Abatantuono

L'attore racconta gli inizi della carriera, le opportunità sul set e il rapporto con i figli

di Redazione FqMagazine
Diego Abatantuono:

Diego Abatantuono: "Rispetto a una volta c'è un po' meno da ridere" - 2/2

Durante l’intervista c’è spazio anche per parlare di comicità. “Rido ancora molto”, ha affermato. Per esempio per “‘Una vita difficile’, ‘La grande guerra’, ‘C’eravamo tanto amati’ o i film di Totò. Certo, rispetto a una volta c’è un po’ meno da ridere. Però passo la giornata a dire ca**ate e sperare che i miei figli ridano. Loro sono il mio target. Poi arrivano gli amici e diciamo ca**ate insieme”.

Riprendendo il titolo del nuovo film, il malloppo per Abatantuono è “la mia famiglia. Ho avuto la fortuna di frequentare i grandi attori di un’altra epoca, da Tognazzi e Gassman, e quando chiedevo loro quale rimpianto avessero, la riposta era quasi sempre ‘Sono stato troppo poco con i miei figli'”.

Un’ultima riflessione, poi, sull’ambiente: “Continuo a piantare alberi perché trovo sia una delle cose più sagge da fare in questo periodo. Nelle città bisogna piantarne di veri: abbassano la temperatura, mangiano lo smog, fanno ombra. Farei una legge: per ogni certa quantità di metri costruiti, devi piantare un albero”.

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