Cheri Oteri: "Tante donne stanno soffrendo, non saltate le mammografie" - 2/3
Quando ha terminato i venti cicli di radioterapia previsti, Oteri è stata invitata dalla struttura sanitaria a suonare la tradizionale campanella che simboleggia la fine delle cure. Un gesto che l’attrice ha inizialmente esitato a compiere o a mostrare sui social. “L’avevo visto così tante volte su Instagram, ma quasi mi sentivo di non meritarlo, perché non avevo sofferto di più”.
A farle cambiare idea è stata ancora una volta l’amica Manheim. “‘Ok, Cheri, queste sono c***ate dell’infanzia’”, ha affermato Oteri ricordando le parole dell’amica. “‘Perché stai confrontando la tua sofferenza con quella di qualcun altro? Tutti soffrono in misura diversa. E tu hai ottenuto una vittoria. Non devi per forza pubblicarlo, ma hai il diritto di suonare quella cavolo di campanella’”.
Il video, poi postato sui social, ha avuto riscontri immediati. “Non appena l’ho fatto, mi ha chiamato mia cugina dicendomi: ‘Cheri, mi hanno appena diagnosticato un DCIS (la stessa diagnosi di Oteri, ndr)’. E stava piangendo. E io le ho detto: ‘Oh no, tesoro. Ascolta, se c’è un tumore al seno che ti deve venire, è questo’. È stato così bello rassicurarla e darle informazioni. Sono stata in grado di guidarla passo dopo passo in tutto”.
Dopo aver condiviso la sua storia, Oteri è venuta a conoscenza di molte persone che hanno affrontato la sua stessa malattia. E ha lanciato un appello per la prevenzione: “Non riesco proprio a credere a quante donne ce l’abbiano. Così tante stanno soffrendo. Quindi signore, fate le vostre mammografie. Non saltatene nemmeno un anno”.