Il vento forte e una pista particolarmente corta hanno costretto il comandante di un volo da Skiathos a Napoli a prendere una decisione poco gradita ai passeggeri: lasciare a terra parte dei bagagli e farli arrivare a destinazione con un volo successivo. L’aereo era infatti al completo, con 186 persone a bordo, e le condizioni dell’aeroporto greco non consentivano di decollare mantenendo il peso previsto.
L’annuncio è arrivato poco prima della partenza e ha provocato diverse proteste in cabina. Il comandante ha quindi spiegato ai passeggeri il motivo della scelta, sottolineando più volte che la priorità era garantire la sicurezza del volo: “Il discorso è questo: abbiamo dei problemi con le performance. Le performance significa che, dovuto al vento e dovuto alla pista piccola, corta a Skiathos, non possiamo portare via tutto, tutte le persone e tutti i bagagli”, ha spiegato il comandante.
Ancora: “Abbiamo 186 persone, siamo completamente pieni”. Per questo la compagnia gli aveva indicato di ridurre il peso prima del decollo. La scelta giusta, secondo il comandante, era quella di lasciare a terra alcuni bagagli invece di rinunciare a far partire alcuni passeggeri: “Siccome so che abbiamo avuto dei problemi al gate, alcune persone si sono lamentate, io ho chiesto alla compagnia se potevamo imbarcare tutti quanti e chiaramente dobbiamo sbarcare un po’ di passeggeri o un po’ di bagagli. Questo a mio parere è il male minore”, ha detto.
I bagagli sarebbero arrivati con un volo successivo
Il comandante ha quindi cercato di rassicurare i passeggeri sul destino delle valigie: “Cosa succede a voi? Voi andate a Napoli, tornate a Napoli, la compagnia col volo prossimo successivo vi rispedirà i bagagli a Napoli e ve li spedirà a casa dove siete voi”. La spiegazione, però, non ha placato le proteste. Alcuni passeggeri hanno contestato il fatto di non avere garanzie sulla riconsegna dei bagagli e hanno fatto presente di avere con sé oggetti indispensabili: “Ma non c’è garanzia! No, non è possibile! L’avete deciso per noi”, hanno protestato alcuni passeggeri.
Il comandante ha ribadito che il problema era esclusivamente legato al peso dell’aereo. A quel punto il confronto si è acceso. Alcuni passeggeri hanno sostenuto che la situazione fosse ampiamente prevedibile: “Tutto ampiamente prevedibile!”. “E come faccio a prevedere?”, ha replicato il comandante. Dalla cabina è arrivata quindi l’accusa di un possibile overbooking: “Sei in overbooking! Lei non deve imbarcare i bagagli in overbooking!”.
Il comandante ha risposto facendo riferimento ancora una volta alle condizioni meteorologiche e alle caratteristiche della pista: “È un problema mio il vento? Perché se non c’è il vento noi non possiamo decollare!”. La discussione è proseguita con un altro passeggero che ha contestato la situazione: “Quando prendete i soldi non c’è il vento!”. Poi la frase che ha fatto ulteriormente salire la tensione: “Guardi, io sono il comandante dell’aeroplano, io decido, ok?”. Di fronte alle voci dei passeggeri, il comandante ha ribadito la propria posizione e la responsabilità legata alla sicurezza: “Se lei non vuole stare, io la faccio sbarcare, non è un problema. Però io sono sull’aeroplano e io devo dare la sicurezza a tutti quanti, quindi ho bisogno del peso. Se il peso non c’è, noi sbarchiamo, punto. Ok?”.
La decisione finale
A quel punto un passeggero ha fatto notare che anche la possibilità di scendere dall’aereo sarebbe dovuta essere considerata come un’opzione. Il comandante ha spiegato che una possibilità del genere era stata effettivamente proposta al gate, ma che non tutti i passeggeri erano disposti a rimanere a Skiathos.
Secondo la sua ricostruzione, alcuni passeggeri erano arrivati prima con il pullman e non avevano accettato di rimanere sull’isola. Per questo, alla fine, la soluzione scelta è stata quella di far partire tutti i passeggeri lasciando invece a terra i bagagli necessari per rientrare nei limiti di peso: “Quindi la mia decisione è stata questa: io vi ho imbarcato tutti quanti per farvi tornare a Napoli, ma io non posso portare tutti i bagagli, quindi sbarco i bagagli”, ha concluso.
E poi l’ultima precisazione: “Chi vuole scendere, chi non vuole seguire, chi non vuole dare i bagagli, scende!”. Al termine del confronto, il comandante ha ricevuto un applauso dai passeggeri.