"Da bambino ero bullizzato. Ero sovrappeso, più effemminato, più eccentrico rispetto agli altri" - 2/3
Il racconto di Posocco parte da lontano, da quando era bambino: “Sono cresciuto a Conegliano. Ero bullizzato. E bullizzato male. Ero sovrappeso, avevo anche un problema fisico che mi faceva avere a volte la pelle più giallastra e la gente se ne approfittava. La cosa assurda è che tutto è cominciato anche da alcune insegnanti delle elementari che hanno notato il mio difetto e lo hanno reso pubblico davanti agli altri”. Lo stylist parla di come il suo essere “più effeminato, più eccentrico rispetto agli altri, in una scuola di provincia” abbia fatto sentire tutti “autorizzati a prendermi in giro”.
Un taglio secco a chi lo ha bullizzato (non penso sia giusto dare a quelle persone quello spazio. Ho semplicemente tagliato e sono andato avanti”), gli studi a Milano, le prime esperienze nella moda, poi Londra, il successo e una consapevolezza: “(…) Oggi si rischia di fare tantissima ricerca, tantissima interpretazione, ma di dimenticare che un abito dovrebbe anche far sentire bella una donna e aiutarla sul palco. Il corpo è un corpo preciso. Puoi sperimentare, certo, ma se perdi completamente quella funzione sbagli. Io non mi faccio corteggiare e difendo la mia indipendenza: lavoro con i grandi ma cerco sempre designer giovani. Per questo sono ora tornato a Milano con un mio studio e un gruppo di ragazzi che sto formando con un approccio diverso”.