Cinema

“La Fomo ci ruba il presente, anche in amore”, Callum Turner protagonista di One Night Only – Quando tutto è possibile

L'attore britannico, da poco sposato con Dua Lipa, è protagonista con Monica Barbaro di "One Night Only - Quando tutto è possibile", la nuova commedia romantica di Will Gluck

di Redazione FqMagazine
“La Fomo ci ruba il presente, anche in amore”, Callum Turner protagonista di One Night Only – Quando tutto è possibile

La paura di perdersi qualcosa può impedirci di vivere quello che abbiamo davanti. È questo il paradosso della Fomo, la “Fear of Missing Out”, che secondo Callum Turner riguarda ormai anche l’amore. L’attore britannico, recentemente convolato a nozze con Dua Lipa, ne parla presentando One Night Only – Quando tutto è possibile, la nuova commedia romantica di Will Gluck, al cinema in Italia dal 26 agosto.

Nel film Turner e Monica Barbaro interpretano Owen e Allie, due sconosciuti che si incontrano nella notte in cui, nella bizzarra regola del film, ai single è consentito fare sesso. Quella che dovrebbe essere una semplice avventura si trasforma però in qualcosa di più: tra imprevisti e incontri mancati, i due scoprono una connessione autentica.

“Oggi abbiamo troppe opzioni, tutto si muove velocissimo, le notizie arrivano in un attimo e tutto passa dal telefono: è difficile restare fermi, vivere davvero un momento senza provare Fomo per qualcosa che potremmo perderci”, osserva Turner. Ed è proprio il contrario che il film cerca di raccontare: “La possibilità di sedersi, guardarsi, connettersi davvero“.

Per Monica Barbaro, il punto è la vulnerabilità. Owen e Allie, costretti dalle circostanze a mostrarsi senza filtri, finiscono per conoscersi davvero. “Non c’è performance, non c’è un obiettivo da raggiungere: sono semplicemente se stessi. E si innamorano di quella versione autentica dell’altro”.

Turner porta però il discorso oltre le relazioni. “Tutto passa dal telefono, tutto diventa individuale e isolato”, dice, ricordando un’infanzia in cui nel suo quartiere londinese c’erano molti bambini con cui giocare. Oggi, osserva, “stiamo perdendo i luoghi di comunità: club, bar, circoli ricreativi, cinema”. Da qui la sua convinzione: “La connessione umana è vitale”.

E proprio il cinema può ancora essere uno dei luoghi in cui quella connessione si ricrea. “Vedere i giovani tornare nelle sale è bellissimo, il cinema è uno dei modi più potenti per ritrovare quella connessione”.

Intanto, fuori dallo schermo, Turner continua a essere al centro dell’attenzione anche per il futuro della saga di James Bond. Il suo nome figura tra quelli dei candidati al ruolo del prossimo 007, ma Jack Lowden resta al momento considerato il favorito. Una partita ancora aperta, mentre Turner si prepara a una nuova stagione della sua carriera e porta al cinema una storia che, in fondo, invita proprio a fare una cosa sempre più difficile: fermarsi.

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