Dal tumore alla Route 66: un curriculum di primati - 3/4
L’incidente africano non è stato l’unico scoglio clinico sul suo percorso. Negli anni successivi, De Angelis ha dovuto affrontare e superare anche un tumore. Tragedie che, invece di fiaccarne lo spirito, lo hanno spinto verso traguardi fisici fuori dal comune. Fedele alla sua logica dell’adattamento, ha compiuto imprese sportive eccezionali: ha attraversato la leggendaria Route 66 negli Stati Uniti spingendo sui pedali della sua handbike (un’avventura che gli è valsa il paragone con Forrest Gump) ed è diventato un campione affermato di danza in carrozzina. Il legame con il continente africano non si è spezzato con il trauma del 1992: De Angelis ci è tornato, venendo accolto dalle popolazioni locali con un onore rarissimo, la nomina a “guerriero Masai”.