Il rifiuto dell'accettazione e l'incidente in Africa di De Angelis - 2/4
Il punto di rottura nella vita di De Angelis risale al 1992, in Tanzania. Un grave incidente lo fa finire in coma per due mesi, risvegliandosi in una realtà completamente stravolta e con l’obbligo di trascorrere il resto dei suoi giorni su una sedia a rotelle. Di fronte a un simile trauma, la reazione dello sportivo non è passata attraverso la rassegnazione, ma attraverso un netto rifiuto linguistico e concettuale. «Accettare non la uso nel mio vocabolario», ha spiegato lucidamente a Carolina Rey, tracciando un confine netto tra il subire passivamente gli eventi e il gestirli. La sua filosofia si basa su un’altra dinamica: «Ho imparato ad adattare la mia situazione nel miglior modo possibile».