La scaletta della Notte della Taranta 2026: chi canta e cosa ascolteremo - 3/6
Sul palcoscenico le anime musicali si fonderanno in un mosaico denso e imprevedibile. Come ha anticipato il coreografo Fredy Franzutti, non ballerà solo il Corpo di Ballo: “La novità di quest’anno è che tutti gli ospiti hanno una loro coreografia, dunque saranno pienamente coinvolti nella danza oltre che nella musica. È un segnale importante, che testimonia quanto gli ospiti siano pienamente partecipi. Noi siamo custodi non proprietari della tradizione popolare, dobbiamo aprire il cuore e diffonderla al mondo”. L’impatto visivo sarà amplificato dai visual dello Studio ProDesign di Sergio Pappalettera e dal Tarantype, lo speciale alfabeto ideato dall’artista Lorenzo Marini ispirato alle cementine mediterranee.
Ecco la scaletta dei brani e degli artisti (non in ordine rigoroso di uscita), curata nei minimi dettagli negli arrangiamenti di Ermal Meta:
- Ermal Meta: Nu simu nienti (inedito in dialetto salentino)
- Alessandra Amoroso: La voce pop di Galatina farà vibrare la piazza con il classico Santu Paulu e la sua hit Vivere a colori.
- Gisela João: La fuoriclasse portoghese innesterà la drammaticità del fado sulla tela salentina con Louca e l’antico canto d’amore La cerva.
- Levante: Porterà la sua inconfondibile urgenza espressiva nel canto tradizionale Beddha ci dormi e nel suo successo Malìa.
- Sayf: Il rapper e produttore genovese di origine italo-tunisina (rivelazione del Sanremo 2026) porterà lo street rap contaminato da influenze arabe nella pizzica Menamenamò e nel suo tormentone Tu mi piaci tanto.
- Maria Mazzotta: Torna a Melpignano dopo il 2009 con Libru d’amore e il brano originale Amoreamaro.
- Welo: Il rapper salentino Manuel Mariano racconterà la provincia con la trascinante Core meu.
- Giulia Vecchio: L’attrice e volto amato di teatro e tv (dal Metodo Fenoglio a GialappaShow) si misurerà con L’acqua de la funtana.
- Orchestra Popolare La Notte della Taranta: Inno nazionale e Fior di libertà.