L'omaggio della Notte della Taranta alla Repubblica e l'identità del Mediterraneo - 2/6
La serata si aprirà con un momento dal forte impatto civile. Per celebrare l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, l’Orchestra Popolare eseguirà l’inno nazionale mentre sui maxischermi scorreranno le immagini delle teche Rai sul referendum del 1946. A seguire, debutterà Fior di libertà, brano commissionato dalla Fondazione al compositore Simone Frezza per omaggiare il primo voto delle donne italiane.
Massimo Bray, Presidente della Fondazione La Notte della Taranta, sottolinea la profonda attualità di questa scelta: “La Notte della Taranta torna ogni anno a interrogarci sul nostro rapporto con la memoria. È un confronto che attraversa tutto il mondo della cultura ed è giusto affrontarlo, perché una tradizione non può restare immobile: deve essere custodita con rigore e, nello stesso tempo, resa capace di parlare al futuro. Il Concertone rappresenta un’esperienza unica proprio perché riesce a tenere insieme due orizzonti, mettendo il patrimonio musicale salentino in dialogo con culture differenti e affidandogli un messaggio molto attuale, che parla di pace, libertà e comune umanità. Se domani centocinquantamila persone balleranno insieme, riconoscendosi ordinatamente in questo messaggio, avremo ancora una volta dimostrato la forza della cultura nel creare legami. […] Sarà il modo più autentico per ricordarci che la tradizione resta viva quando sa trasmettere al presente i valori sui quali abbiamo costruito la nostra comunità democratica”.
Un patrimonio che, come ricorda il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, “è danza, è musica, è cultura, è tradizione, è storia, è arte, è territorio. […] A noi spetta il compito di preservare questo patrimonio senza renderlo simulacro del passato ma, nel rispetto della tradizione, trasformarlo in storia viva e consegnarlo alle nuove generazioni”. Sulla stessa lunghezza d’onda Silvia Miglietta, assessora regionale alla Cultura: “Da quasi trent’anni non c’è salentina e salentino che non attenda il concertone della Notte della Taranta per salutare l’estate e le vacanze celebrando la spensieratezza di una musica che si è fatta tradizione viva”, annunciando inoltre che la pizzica salentina è diventata il primo bene immateriale inventariato nella Sezione Danze Popolari dell’Inventario Regionale.