Il "piano B" tecnologico di Gian Marco Tonello e l'incubo del raffreddore - 5/5
Oggi, i clienti che entrano nelle sue gioiellerie ad Abano Terme sanno bene cosa aspettarsi, ma Tonello non lascia nulla al caso e affianca al suo fiuto strumenti inoppugnabili. “Sì perché faccio anche la prova con la pietra di paragone e le sostanze chimiche”, ha precisato. “Se non credono al mio naso devono credere alla scienza. In più, ho degli apparecchi professionali come l’Xrf, un macchinario a raggi x, che appoggiandolo ad una superficie dice la titolazione del metallo e riconosce tutti quelli presenti all’interno dell’oggetto”.
Sul suo olfatto, però, non ha alcun dubbio. Alla domanda se il suo naso abbia mai fallito, Tonello risponde con sicurezza assoluta: “No, non mi è mai capitato di sbagliare. Se è oro lo riconosco, punto. Ho sbagliato a volte sulla caratura: pensavo fosse 18 carati quando invece era 9. Però, era comunque oro vero”. L’unico vero nemico per le sue trattative olfattive? I malanni di stagione. Se arriva il raffreddore, ironizza Tonello chiudendo l’intervista: “È meglio se tengo chiuso per malattia”.