Non è bastato incassare oltre un miliardo di dollari al botteghino globale e consacrarsi come il biopic musicale con il maggior incasso della storia del cinema. “Michael”, il film diretto da Antoine Fuqua che ripercorre la vita del Re del Pop dalle origini con i Jackson 5, avrà un sequel. La storia dell’artista , che si era fermata all’uscita di “Bad” nel 1988, torna sul grande schermo. E, questa volta, si parlerà anche delle accuse di abusi sessuali sui minori.
A confermarlo, in un’intervista a GQ Middle East, è stato Jaafar Jackson, che nella pellicola interpreta lo zio. “Penso che il secondo film offrirà ancora più elementi dal suo punto di vista, perché alla fine della fiera le accuse arrivano sempre da qualcun altro”, ha dichiarato l’attore. Il primo capitolo, in effetti, aveva mostrato l’ascesa della popstar, tralasciando la fase della vita più oscura e controversa della carriera. Una scelta che aveva fatto molto discutere, nonostante Fuqua, il regista, avesse confermato di aver girato delle scene sulle vicende giudiziarie.
“Michael 2”, in fase di pre-produzione presso i Lionsgate Studios con l’inizio riprese fissato tra fine 2026 e inizio 2027, ne parlerà. Ma, ha tenuto a sottolineare il nipote del Re del Pop, quella delle accuse di abusi “è la storia raccontata da qualcun altro. È l’idea di qualcun altro su ciò che è accaduto ed è guidata soprattuto da un secondo fine. Questo è sempre stato il problema per la nostra famiglia: la voce di Michael non è stata mai davvero ascoltata. Credo sia fondamentale, soprattutto parlando degli ultimi anni della sua vita”.