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Il killer di Tania Terrin fu denunciato da altre tre donne: sul primo caso indagò Nordio. Che ancora non invia ispettori

La prima querela nei confronti di Dino Keber risale al 2002: la vittima aveva appena 16 anni. Il titolare del fascicolo era l'attuale ministro della Giustizia, allora pm a Venezia
Il killer di Tania Terrin fu denunciato da altre tre donne: sul primo caso indagò Nordio. Che ancora non invia ispettori
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Prima di uccidere Tania Terrin, la 39enne trovata morta il 16 agosto a Camponogara (Venezia), il suo ex compagno Dino Keber, morto suicida dopo il delitto, era già stato denunciato da tre donne con cui aveva avuto una relazione. Ma in tutti e tre i casi le querele erano state ritirate e i relativi procedimenti erano stati archiviati. Il primo episodio risale al lontano 2002: la vittima, riporta Repubblica, aveva appena 16 anni, due in meno di Keber, e finì in ospedale per le botte subite, uscendone con una prognosi di 25 giorni. “Mi definiscono miracolata ed è vero”, le sue parole riportate dal quotidiano. “Se non avessi ritirato quella denuncia, magari lei sarebbe ancora viva. E se non l’avessi fatto chissà se io sarei ancora qui a scrivere”.

La seconda denuncia risale al 2010. La vittima in quel caso era una 26enne e il copione fu lo stesso: maltrattamenti, violenza, pronto soccorso — dieci giorni di prognosi — querela e ripensamento. Quattordici anni più tardi – siamo nel 2024 – Keber viene denunciato anche dalla fidanzata precedente a Tania Terrin, che a sua volta finisce in ospedale ma poi ritira l’azione giudiziaria. L’unica a non rinunciare alla querela è stata proprio la 39enne uccisa: ad aprile aveva denunciato l’uomo per un’aggressione di quattro giorni prima, quando lui l’aveva quasi soffocata. La denuncia aveva portato il questore a emettere un ammonimento ufficiale nei confronti di Keber, senza però misure restrittive più pesanti.

Sempre Repubblica riporta che il titolare del fascicolo nato dalla prima denuncia, quella del 2002, fu l’attuale ministro della Giustizia Carlo Nordio, ai tempi sostituto procuratore a Venezia. Mercoledì scorso il sottosegretario di via Arenula Alberto Balboni (FdI) aveva annunciato che avrebbe “valutato” insieme al ministro l’invio di ispettori in Procura a Venezia “per capire cosa non abbia funzionato”. Una verifica che presumibilmente riguarderebbe anche le vecchie denunce, compresa quella gestita da Nordio. Tre giorni dopo, però, l’ispezione non è ancora stata ufficializzata: ancora giovedì l’agenzia AdnKronos scriveva che la valutazizone “verrà effettuata da Nordio con gli uffici competenti nei prossimi giorni”.

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