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Milano, 20enne picchiato davanti al liceo Einstein per aver staccato dei manifesti di Blocco Studentesco

Dieci contro uno. Accerchiato da tre macchine. Una bottiglia spaccata in testa con conseguente frattura cranica: è stato operato. Indagano i carabinieri
Milano, 20enne picchiato davanti al liceo Einstein per aver staccato dei manifesti di Blocco Studentesco
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Dodici contro uno. Accerchiato da tre macchine. Una bottiglia spaccata in testa con conseguente frattura cranica. La colpa? Aver staccato dei manifesti di Blocco studentesco. È quanto accaduto a Milano, al liceo Einstein, dove uno studente universitario di 20 anni è stato aggredito da alcuni militanti di Blocco Studentesco, organizzazione giovanile di CasaPound, partito di estrema destra: l’accaduto è stato denunciato a Radio Popolare da un’amica del ragazzo, presente all’aggressione.

“Era seduto sulle panchine di via Einstein insieme a due amici”, ha spiegato quando poco dopo la mezzanotte ha notato che “un gruppo di studenti di Blocco studentesco si erano avvicinati alla scuola ad attaccare i loro poster, si è avvicinato per osservare chi fossero e intanto mi ha chiamata per avvisarmi”, racconta la ragazza nell’intervista radiofonica, riferendo che a quel punto il gruppo che attaccava i manifesti si è avvicinato al ventenne “chiedendogli chi stesse chiamando e provocandolo”.

I tre, sempre secondo il suo racconto, “si sono allontanati e successivamente i ragazzi di Blocco studentesco se ne sono andati”. A quel punto il ragazzo, rimasto solo, “ha tolto i poster dalla scuola e si è andato a lavarsi le mani dalla colla. Quando è uscito dal parco giochi in cui c’è la fontanella, si è ritrovato tre macchine con dentro i ragazzi di Blocco studentesco, che hanno iniziato a rincorrerlo”. Il giovane “è salito sulla bicicletta, ma è stato subito circondato poiché loro erano 12, ed è stato picchiato. L’hanno colpito con una bottiglia di vetro alla testa, provocandogli una frattura cranica”.

Sul posto sono arrivati i soccorsi assieme ai carabinieri: lo studente è stato trasferito al Policlinico di Milano e sottoposto a intervento. La ragazza riferisce che il giovane sta bene, mentre i genitori hanno sporto denuncia. Intanto gli amici hanno annunciato di voler organizzare iniziative di solidarietà.

Vicinanza è stata mostrata anche da Sinistra Italiana, che ha definito l’aggressione “neofascista” e il cui leader Nicola Fratoianni ha annunciato di voler presentare un’interrogazione parlamentare, chiedendo che sulla questione intervenga il ministro Piantedosi. Anche il Pd di Milano con il suo segretario Alessandro Capelli ha espresso solidarietà allo studente: “Che orrore questo passato che ritorna. Un’aggressione che richiama i metodi dello squadrismo”. Intanto le forze dell’ordine si stanno concentrando sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’area per procedere all’identificazione degli aggressori.

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