Cultura

È morto a 69 anni Gianfranco Pedullà, il regista che portò il teatro tra la gente e nelle carceri

Il fondatore del Teatro Popolare d'Arte si è spento a Empoli, dove era ricoverato da un anno a causa di un grave incidente stradale. Promotore instancabile dell'inclusione sociale e direttore a Lastra a Signa, lascia un vuoto incolmabile nella cultura toscana

di Redazione FqMagazine
L'inclusione come missione artistica per Gianfranco Pedullà - 3/4

L'inclusione come missione artistica per Gianfranco Pedullà - 3/4

La carriera di Pedullà è stata indissolubilmente legata all’idea che il palcoscenico dovesse abbattere le barriere. Inizialmente ideatore della compagnia Mascarà Teatro, trasformatasi in seguito nell’attuale Teatro Popolare d’Arte, il regista ha sempre lavorato per un’arte accessibile e socialmente utile.

Dal 2010 guidava il Teatro delle Arti di Lastra a Signa, rendendolo un polo nevralgico per il territorio. Ma il suo nome resta legato a filo doppio all’avanguardia del teatro sociale e, in particolar modo, all’impegno dietro le sbarre. È stato infatti l’anima del progetto “Il teatro del Mare”, un’iniziativa di grande spessore rieducativo portata avanti all’interno della casa di reclusione dell’isola di Gorgona.

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