“Sono stato morso a tutte e due le gambe dal ragno violino”. Una storia pubblicata su Instagram con lo sfondo nero e queste parole evidenziate con un carattere grosso e ben leggibile. Francesco Chiofalo, influencer ed ex volto di “Temptation Island”, ha fatto sapere ai suoi follower di essere finito al pronto soccorso per il morso dell’aracnide di cui si è parlato tanto nell’ultimo periodo. “Peggio di così non poteva andare, è finita la mia estate”, ha scritto a corredo di una foto che ritrae entrambe le sue gambe fasciate.
Nella storia successiva, è arrivata la spiegazione: “Per ora sembra che io stia meglio anche se le ferite generate dal morso del ragno non sono guarite. Anzi, sono piuttosto brutte e devono essere tenute sotto controllo”, ha evidenziato. E ancora: “Vi racconterò tutto quello che è successo nel dettaglio e cosa fare qualora vi troviate nella mia stessa situazione”. Poi, ha ringraziato “tutte le persone che mi hanno scritto preoccupate per inviarmi messaggi di supporto”.
Cosa sapere sul morso del ragno violino
Il ragno violino (Loxosceles rufescens) è inserito dall’Istituto Superiore di Sanità, nel rapporto tecnico “Artropodi di interesse sanitario in Italia e in Europa”, tra le quattro specie di aracnidi di rilevanza sanitaria presenti in Italia. Dal punto di vista farmacologico, il suo veleno è ben caratterizzato in letteratura scientifica internazionale: contiene sfingomielinasi D, un enzima che innesca infiammazione locale e necrosi dei tessuti, e più raramente una pustolosi esantematosa localizzata acuta.
Dal punto di vista clinico, il morso è spesso indolore e i primi segni compaiono solo dopo alcune ore, con arrossamento e prurito locale; solo in una minoranza dei casi si sviluppa una lesione cutanea che può evolvere in ulcera, la quale però in genere guarisce da sola. Le forme più severe, che possono includere necrosi estesa o, molto raramente, coinvolgimento sistemico, sono legate perlopiù a fattori individuali: il peggioramento e le complicanze dipendono spesso da patologie preesistenti della persona colpita, come diabete o disturbi del sistema immunitario. In Italia non si sono mai registrati casi letali.