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“Voglio dire la verità su Lady Diana. Quando è morta ero furioso, non ero semplicemente arrabbiato; pensavo a cosa avrei potuto fare”: il nuovo libro del fratello Charles Spencer

Il titolo scelto la dice lunga su quale sia l’angolo di osservazione indicato da chi non ha mai risparmiato critiche alla famiglia reale per il trattamento riservato alla sorella maggiore: “Il canto del Cigno: Diana, mia sorella”

di Antonella Zangaro
“Voglio dire la verità su Lady Diana. Quando è morta ero furioso, non ero semplicemente arrabbiato; pensavo a cosa avrei potuto fare”: il nuovo libro del fratello Charles Spencer

“L’obiettivo di questo libro è quello di dire la verità su Diana secondo la prospettiva di suo fratello”. Sono queste le ragioni che hanno spinto Charles, 9° conte Spencer, a pubblicare un libro sulla memoria di Lady D ed il titolo scelto la dice lunga su quale sia l’angolo di osservazione indicato da chi non ha mai risparmiato critiche alla famiglia reale per il trattamento riservato alla sorella maggiore: “Il canto del Cigno: Diana, mia sorella”. Il 31 agosto del prossimo anno ricorrerà il trentesimo anniversario dalla tragica scomparsa della Principessa del Popolo la cui vita si spezzò sotto il ponte dell’Alma a Parigi in una tragica fuga dai paparazzi che la inseguivano in cerca di prove del suo “amore” con Dodi Al Fayed, anche lui deceduto nell’incidente.

“Lo scopo di questo libro è raccontare la verità su Diana dal punto di vista di suo fratello, proprio come ho cercato di fare nel discorso pronunciato al suo funerale”, ha spiegato il conte in un comunicato, aggiungendo: “Così come ho fatto in quell’occasione, voglio parlare a nome di Diana e farlo in modo apertamente positivo”. Diana era “la quintessenza della compassione, del senso del dovere, dell’eleganza e della bellezza”, aveva scandito in una cattedrale di Westminster gremita di persone con il cuore spezzato per la sorte avversa che si era portata via la beniamina dei sudditi di Sua Maestà.
Ora, una foto in bianco e nero mette in primo piano il viso di Lady D con la sua classica espressione dolce e malinconica, per la copertina di un libro che uscirà, edito da Penguin, il 22 settembre prossimo. Charles Spencer, oggi, è uno scrittore, uno speaker radiofonico e non ha mai abbandonato l’obiettivo di tenere vivo il ricordo della sorella.

Con il nipote Harry condivide l’idea che la corona abbia delle gravi responsabilità nei suoi confronti tanto che, quando la famiglia reale ha chiuso le porte in faccia al principe, lui gli ha spalancato quelle delle sue residenze. I Sussex, durante la loro ultima visita in Inghilterra sono stati ad Althorpe, dove la principessa riposa sepolta nell’isolotto, in mezzo al lago, che la famiglia le ha dedicato. Il conte Spencer, nel comunicato di lancio del suo libro, ha anche spiegato di aver deciso di scrivere perchè “sommerso” da richieste di rilasciare interviste su Diana, soprattutto in vista dell’anniversario della sua tragica scomparsa.
“Questo mi ha convinto a mettere nero su bianco i miei pensieri e i miei ricordi, una volta per tutte, piuttosto che dover subire il disagio di leggere nuovamente le opinioni altrui, molte delle quali basate su falsità ormai date per vere, col passare del tempo”.
Spencer descrive la sorella come “una figura unica e dinamica, piena di amore, carisma e insicurezze; una donna che ha vissuto la vita con straordinaria intensità e ha lasciato il mondo un posto decisamente migliore, pur uscendo di scena quando era ancora così giovane”. Da qui, la speranza che il libro possa interessare “ai tanti che conservano ancora vivo il suo ricordo”. “Sarei felicissimo se coloro che sono troppo giovani per ricordarla nel pieno della sua vita pubblica sentissero, dopo aver letto questo libro, di aver compreso chi fosse veramente”.

In occasione del suo funerale, il conte Spencer aveva definito la sorella “un simbolo di solidarietà senza secondi fini”. Tornando con la memoria a quei giorni, il conte, nel 2017, affermò con veemenza: “Ero furioso, non ero semplicemente arrabbiato; pensavo a cosa avrei potuto fare. Ma ti ritrovi sempre a pensare: “Dio, avrei voluto poterla proteggere”. È stato semplicemente… è stato devastante”.
Sebbene più piccolo di tre anni, Charles ha sempre ammesso di nutrire un forte senso di “protezione” nei confronti della sorella, un sentimento che ha poi trasferito sui due nipoti, William ed Harry, che, quando persero la madre avevano solo 15 e 12 anni. La storia ha consegnato ai posteri la lenta immagine di due bambini, col capo chino, intenti a camminare lenti e solenni, dietro al feretro di una mamma affettuosa e ribelle che aveva cercato di rompere le rigide regole del protocollo reale per dare ai suoi due bambini l’amore senza filtri che la corona le vietava di esprimere. William, però, a differenza di Harry, questo abbraccio non lo ha mai voluto; lui è il futuro re.

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