Il reclamo di Elena Berretti e un anno senza risposte - 2/2
La donna racconta di aver presentato immediatamente un reclamo: “Ho inviato subito una mail di reclamo. Da luglio 2025, mi hanno risposto soltanto a dicembre 2025, indicandomi un altro sistema attraverso il quale presentare la contestazione. Ho fatto anche quello. Poi non ho più ricevuto risposte”. La vicenda, però, non era finita. A distanza di 390 giorni da quel viaggio, Eleonora ha riferito di aver ricevuto un’ingiunzione di pagamento: 315,56 euro. “Pochi giorni fa, a distanza di 390 giorni da quel viaggio, ho ricevuto un’ingiunzione di pagamento pari a 315,56 euro».
Una cifra sensibilmente superiore alla sanzione iniziale, che ha spinto la donna ad annunciare un ulteriore passo: “Intendo fare ricorso al giudice di pace”. Nel frattempo, ha continuato a viaggiare sulla stessa tratta insieme ad Artù, ma adottando una precauzione particolare: “Per evitare altri problemi, da quel momento ho iniziato a portarmi dietro un trasportino, anche se vuoto. Nel frattempo ho avuto altri controlli e non mi è mai stato contestato nulla. Voglio semplicemente che venga riconosciuto che quel giorno ho cercato di comportarmi correttamente e di regolarizzare la posizione del mio cane, ma non mi è stata data la possibilità di farlo. È questo il punto che continuo a non capire: se il sistema non permette di acquistare il biglietto richiesto, come può essere sanzionato il passeggero che prova comunque a mettersi in regola?”. Per la donna, la risposta dovrà arrivare ora attraverso il ricorso annunciato al giudice di pace.
Foto d’archivio