L'impatto psicologico di Hollywood su Hayden Panettiere: le parole di Christy Carlson Romano - 4/4
Parallelamente agli sviluppi investigativi, il mondo dello spettacolo si interroga sulle ripercussioni psicologiche della fama in giovane età. Christy Carlson Romano, celebre volto Disney (Even Stevens, Kim Possible), ha affidato alla rivista Elle una profonda riflessione in memoria della collega. Romano ha tracciato un parallelo drammatico tra i traumi degli ex bambini prodigio e l’Encefalopatia Traumatica Cronica (CTE), la patologia cerebrale che colpisce gli sportivi a causa dei continui urti alla testa: «La fama precoce è come la CTE: non come diagnosi, ma come modo per descrivere l’impatto ripetuto».
L’attrice ha denunciato un vuoto normativo e culturale nell’industria dell’intrattenimento: mentre nello sport giovanile esistono regole, caschi e protezioni, per i baby divi non vi è alcuna tutela strutturale contro «stress, pressione, giudizi, la perdita della privacy e la pressione degli adulti». Quei colpi psicologici ripetuti, conclude Romano, «possono modellare e danneggiare l’infanzia», condannando gli ex attori bambini a vivere in un paradosso costante: «Siamo bambini quando il pubblico vuole proteggerci, professionisti quando l’industria vuole trarre profitto da noi, e celebrità viziate quando manifestiamo i sintomi di essere stati entrambe le cose».