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“Ha 500 anni ed è il più grande mandorlo vivente finora documentato”: scoperto un albero da record con una vecchia scala incastonata nel tronco sui Monti Sicani

Alto dieci metri, con un tronco di 5,20 metri di circonferenza e una chioma di 15 metri, l’esemplare cresce a 910 metri di quota nel territorio di Castronovo di Sicilia

di Redazione FqMagazine
“Ha 500 anni ed è il più grande mandorlo vivente finora documentato”: scoperto un albero da record con una vecchia scala incastonata nel tronco sui Monti Sicani

A Castronovo di Sicilia, sui Monti Sicani, cresce un mandorlo che secondo i ricercatori potrebbe avere circa 500 anni. È alto 10 metri, il tronco misura 5,20 metri di circonferenza e la chioma raggiunge i 15 metri di diametro. Le sue dimensioni lo rendono il più grande esemplare vivente finora documentato.

L’albero si trova a 910 metri di quota ed è stato studiato dai botanici Pasquale Marino e Francesco Maria Raimondo. La ricerca, pubblicata sulla rivista Quaderni di Botanica Ambientale e Applicata, ne ha messo in evidenza non solo le dimensioni, ma anche alcune caratteristiche botaniche particolari.

LA RICERCA:https://www.centroplantapalermo.org/quaderni/37_003-006.pdf

Un esemplare fuori scala

Il mandorlo di Castronovo presenta un tronco dalla caratteristica forma a spirale, che si divide in tre grandi branche principali. Anche i frutti hanno una peculiarità: producono costantemente semi amari. Le dimensioni dell’albero risultano superiori a quelle degli esemplari di mandorlo monumentale finora registrati nel database internazionale Monumental Trees, che raccoglie 39 esemplari distribuiti in sette Paesi.

Il mandorlo è una delle piante più legate al paesaggio agricolo siciliano. La specie è particolarmente adatta al clima mediterraneo e in Sicilia è conosciuta anche per la fioritura tra gennaio e marzo. La durata media di un mandorlo, però, è generalmente molto più breve: circa 70-80 anni. Per questo la stima di cinque secoli attribuita all’esemplare dei Monti Sicani rappresenta un dato particolarmente significativo.

Le tracce della storia dell’albero

Sul tronco sono ancora visibili diversi segni della sua lunga permanenza nel territorio. La corteccia è ricoperta di licheni, mentre una vecchia scala di legno è rimasta fissata al tronco. Ci sono anche fili metallici che, nel corso degli anni, sono stati inglobati dalla crescita del legno. Elementi che testimoniano il rapporto avuto nel tempo tra l’albero e le attività rurali della zona, oltre al suo interesse dal punto di vista strettamente botanico.

La scoperta sarà presentata al XVIII Congresso Internazionale di Botanica del Mediterraneo, in programma alla fine di settembre in Cappadocia, in Turchia. Il ritrovamento di Castronovo sarà quindi sottoposto all’attenzione della comunità scientifica internazionale. Nel frattempo, l’obiettivo è proteggere l’esemplare. Il Comune di Castronovo di Sicilia, infatti, attraverso il sindaco Vitale Gattuso, ha fatto sapere di voler promuovere un percorso di tutela e valorizzazione del mandorlo, con iniziative dedicate alla sua conservazione.

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