Quando il viaggio si interrompe - 2/3
Per registrare i risultati viene utilizzato un sistema elettronico che rileva il passaggio del colombo al rientro nella voliera. Ogni dettaglio può fare la differenza, perché durante il viaggio gli ostacoli non mancano: dai cambiamenti meteorologici alla presenza di predatori. Proprio uno di questi episodi ha lasciato a Castelli un ricordo particolare. In un’occasione, infatti, uno dei suoi colombi è tornato dopo essere stato trovato e aiutato: “Una volta mi è successo che un colombo tornasse con un messaggio sulla zampa. Era di una persona della zona di Orvieto. Si era presa cura del mio colombo, lo aveva rifocillato e poi rimesso in libertà. Per fortuna era finito nelle mani di un appassionato, altrimenti non so che fine avrebbe fatto”. La persona che aveva trovato l’animale lo aveva nutrito e poi rimesso in libertà, permettendogli di riprendere il viaggio verso Cortona.
Dietro l’allevamento dei colombi viaggiatori non c’è un interesse economico, ma una passione personale che accompagna Castelli da anni: “Non c’è una convenienza economica ad allevare colombi viaggiatori. Lo faccio perché mi piace e perché sono animali intelligenti, se dovevano mandare un messaggio a casa, loro sapevano sempre dove andare”.