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“Mi piace pensare che esista una sorta di miniera delle cazzate, dove tu ti metti un caschetto, entri, scavi e poi qualcosa, una cazzata, salta sempre fuori”: parla il Mago Forest

Gli inizi quando "faceva lo scemo a scuola", l'ansia da creatività nella comicità e il nuovo ruolo al cinema: il comico e presentatore si racconta

di Redazione FqMagazine
Il Mago Forest:

Il Mago Forest: "Mi piaceva avere il cachet basso, a volte mi esibivo per due persone" - 2/2

Prima di andare in televisione, però, Forest è passato dalla gavetta: “Mi piaceva avere il cachet basso, così se all’ultimo momento mi saltava una serata ci rimanevo meno male”. Non andava sempre tutto bene e “a volte mi esibivo per due persone”. Nel frattempo, già dalle scuole medie, aveva fatto pure l’imbianchino “per portare qualche soldo in famiglia”.

Il suo percorso, insomma, è partito dal cabaret, per poi approdare in tv e all’inizio non voleva neanche fare il Gialappashow. Adesso, al cinema “ho comprato questa licenza che era libera. Funziona come taxi: tu l’acquisti, fai un esamino e puoi diventare un attore“.

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