A vederlo dal trampolino, muscoli scolpiti e concentrazione d’acciaio mentre rappresentava la Gran Bretagna alle Olimpiadi di Rio 2016, era difficile immaginare cosa stesse passando. Freddie Woodward, ex tuffatore della Gran Bretagna e bronzo agli Europei di tuffi del 2017, oggi trentenne, ha deciso di raccontarsi senza filtri. Da quando era ragazzino, ha guardato moltissimi film porno e ha dichiarato alla BBC di sentirsi “sporco”.
“Ogni volta che mi mettevo a rivedere compiti ed esami, l’unica cosa che volevo fare era aprire quei siti“, ha rivelato. A soli 12 anni navigava già regolarmente su portali “hardcore“. Poi la carriera agonistica ha preso il volo, ma in parallelo si è ingigantita anche l’abitudine a guardare contenuti per adulti. È diventata con il tempo un appuntamento fisso, ripetuto più volte al giorno.
Una volta, ha fatto l’accesso a questi siti 10 volte nell’arco di 24 ore. “Se avessi avuto una brutta sessione di allenamento, era sempre la cosa a cui potevo rivolgermi – ha dichiarato -. Stavo facendo qualcosa di chiaramente irresponsabile, ma non mi importava”.
Una situazione che “non sapevo come affrontare. Ero imbarazzato e schiacciato. La parte peggiore era che non riuscivo a fermami di guadarli”. La dipendenza ha iniziato ad avere un grave impatto sulla sua salute mentale, tanto che Woodward l’ha paragonata a portare in giro “un enorme pallone di vergogna”