Ieri, 6 agosto, è morto Francesco Guccini a 86 anni. La notizia ha scosso il mondo dello spettacolo e della politica. Tra i ricordi più affettuosi quello dell’amico e collega Roberto Vecchioni. “Lui era un realista, preciso, sempre pervaso dalla malinconia del tempo che passa. – ha detto il cantautore a Il Corriere della Sera – Io invece sono un fantastico, ho una parte più sognante. Eppure le due cose si compendiavano”.
“Gli ho detto tutto, compresi gli improperi. – ha aggiunto – Nei momenti di litigio finto gli dicevo ‘si vede che non hai fatto il greco, non puoi sapere il valore delle parole, le metti a caso’. E lui si incazzava veramente“.
E poi ancora: “Mi viene da ridere perché la prima volta l’ho conosciuto davanti a due bottiglie e abbiamo detto vediamo chi finisce prima. Purtroppo ha vinto lui, ha finito prima lui la bottiglia e mi ha preceduto nell’andarsene e questo mi spiace tantissimo”.
La notizia del decesso dell’artista è stata data dalla famiglia stessa con un comunicato asciutto e senza fronzoli, proprio come era Guccini: “Nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata. Nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringraziamo tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre”.
E di certo ci sarà l’amico di sempre Vecchioni.