In tribunale la difesa: "Non era la Morte, era un corvo" - 3/4
Il processo si è celebrato alla Llandudno Magistrates’ Court, dove Gillespie si è dichiarato colpevole il 15 luglio. Ma davanti al giudice l’uomo ha fornito una versione a dir poco sorprendente: ha negato che il costume dovesse rappresentare la Morte, sostenendo che in realtà si trattasse di un travestimento da corvo.
Nessuna spiegazione convincente è stata invece fornita in aula sul motivo che lo avesse spinto a inscenare quella messinscena proprio sul tetto di un ospedale, luogo per definizione associato alla cura e alla vulnerabilità dei pazienti.
Durante l’udienza è emerso anche altro: Gillespie ha ammesso due furti avvenuti in periodi diversi, non collegati all’episodio dell’ospedale, tra cui la sottrazione di cibo per gatti e lettiera da un negozio Pets at Home e generi alimentari da un supermercato Sainsbury’s a Llandudno.